TENDENZE E PREVISIONI PER I PRODUTTORI DI CUSCINI

MUOVERSI ALL’INTERNO DELLE INTERRUZIONI NELLA CATENA DI APPROVVIGIONAMENTO

Le interruzioni nella catena di approvvigionamento globale continuano ad avere un forte impatto sul settore dell’home textile e del bedding. I produttori di cuscini, trapunte e materassi sono costretti ad adottare strategie nuove e innovative per rimanere competitivi, il che a sua volta diventa un’opportunità per rinnovarsi e costruire un sistema più resiliente in grado di resistere alle incertezze future.

Stiamo per esplorare tutte le tendenze per i prossimi anni, offrendo approfondimenti su reshoring e nearshoring, sulle sfide inerenti alla catena di approvvigionamento, automazione, software integrati e sulla crescente importanza della sostenibilità.

COMPRENDERE LA CATENA DI APPROVVIGIONAMENTO

Partiamo dai fatti: l’interruzione nella catena di approvvigionamento globale del 2023, alimentate dalla pandemia del COVID-19 e dalle tensioni geopolitiche, ha creato ritardi, mancanza di materiali e una serie di blocchi nei porti. Di conseguenza, i produttori hanno dovuto affrontare sfide come la carenza di manodopera, l’aumento dei costi di spedizione e la necessità di ridurre la dipendenza da alcune regioni.

Con la sua lunga storia di processi produttivi dislocati in tutto il mondo, l’industria tessile è stata fortemente influenzata dagli eventi attuali, costringendo le aziende a rivalutare la produzione tradizionale, esaminando più da vicino le proprie strategie di approvvigionamento. 

Di conseguenza, molte aziende si sono spostate verso una produzione più localizzata, riducendo così la loro dipendenza dalla produzione all’estero. Anche la questione della tecnologia all’interno della catena di approvvigionamento ha assunto un ruolo centrale: le aziende stanno investendo in strumenti digitali come l’analisi predittiva e la blockchain per migliorare la visibilità e la tracciabilità.

RIPORTARE LA PRODUZIONE A CASA

Molte aziende di produzione di cuscini e dell’home textile stanno riportando le loro attività nei loro paesi d’origine al fine di creare una catena di approvvigionamento più sicura e stimolare l’economia locale. I  vantaggi di questo movimento, noto anche come reshoring, sono infiniti – costi di trasporto ridotti, tempi di consegna più brevi, maggiore controllo della qualità e la creazione di posti di lavoro locali.  In particolare, gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno registrato un’impennata nel reshoring in quanto le aziende si rendono conto dei vantaggi di questo approccio.

Dal 2010, l’organizzazione no-profit statunitense Reshoring Initiative ha monitorato i dati e le tendenze delle aziende che stanno spostando la produzione dall’estero a casa. Secondo i loro rapporti, tra il 2010 e il 2018, circa 749.000 posti di lavoro sono stati riportati negli Stati Uniti, mentre il 2022 ha registrato un picco significativo con 220.000 nuovi posti di lavoro creati solo negli Stati Uniti.

Ma non è solo il reshoring: anche il nearshoring sta prendendo piede, il che significa che le aziende stanno riportando la produzione non nel loro paese d’origine, ma in un paese limitrofo. Nell’UE, secondo l’Interred Europe, paesi come Svezia, Danimarca, Italia, e il Portogallo stanno diventando luoghi interessanti per il reshoring e nearshoring delle attività di produzione tessile grazie ai loro maggiori vantaggi di costo e alle opportunità in termini di materie prime, produzione di beni intermedi e sviluppo congiunto.

L’AUTOMAZIONE COME SOLUZIONE ALLA CARENZA DI MANODOPERA

Per affrontare le recenti sfide logistiche, e in particolare i ritardi di spedizione e il significativo aumento dei costi di spedizione, le aziende si rivolgono sempre più all’automazione per semplificare le operazioni e migliorare l’efficienza. Con l’implementazione di linee di produzione automatizzate dotate di macchinari all’avanguardia e software integrati, queste aziende stanno riducendo la loro dipendenza dal lavoro manuale e ottimizzando la produzione, garantendo così una consegna tempestiva nonostante le interruzioni esterne.

Un altro motivo per cui le aziende scelgono l’automazione è la carenza di manodopera, in particolare di lavoratori qualificati: per affrontare questo problema, si stima che i processi di produzione altamente automatizzati aumenteranno dal 18% nel 2021 al 47% nel 2024. In particolare, l’integrazione del software nelle operazioni di produzione crea un ambiente interconnesso che può essere facilmente monitorato e gestito in tempo reale, facilitando un processo decisionale più rapido e la capacità di adattarsi  prontamente alle fluttuazioni del mercato.

SISTEMI INTEGRATI PER RISOLVERE LE DIFFICOLTÀ LOGISTICHE

Nel 2024 le macchine automatiche non saranno sufficienti: le aziende hanno bisogno di altri strumenti come software, AI, apprendimento automatico e cloud computing per crescere sul mercato. Con queste soluzioni digitali, le aziende sono in grado di costruire reti più intelligenti e ottenere previsioni della domanda più accurate, assicurandosi di essere sempre ben preparate.

Questo perché la creazione di un ambiente digitalizzato può aiutare le aziende in ogni fase del processo: dall’approvvigionamento delle materie prime, all’ottimizzazione del flusso di produzione, ma anche ai programmi di manutenzione, alle interazioni con i fornitori e molto altro. Sfruttando la potenza delle tecnologie digitali, le aziende possono ottenere maggiore visibilità, efficienza e agilità nell’intero sistema produttivo.

Con le giuste tecnologie, questi dati possono anche essere condivisi automaticamente con fornitori e distributori per identificare tempestivamente potenziali problemi e lavorare insieme per trovare soluzioni. Migliorare la collaborazione e la comunicazione con le parti interessate è un altro elemento importante per mantenere la catena di approvvigionamento e fornitura priva di intoppi. Le soluzioni software integrate offrono visibilità in tempo reale sull’inventario, sulle previsioni della domanda e sui programmi di produzione, consentendo ai produttori di prendere decisioni lungimiranti e di adattarsi rapidamente alle mutevoli dinamiche del mercato.

Nonostante gli innumerevoli vantaggi, l’uso intensificato di tecnologie avanzate accresce le preoccupazioni di sicurezza informatica, data la natura interconnessa di reti intelligenti, cloud computing e sistemi automatizzati. Le aziende devono dare priorità alle misure di sicurezza informatica, collaborando con le parti interessate del settore per stabilire protocolli standardizzati e rafforzare i loro sistemi contro potenziali interruzioni.

CONOSCERE LE NECESSITÀ DEL CONSUMATORE MODERNO: PERSONALIZZAZIONE E COINVOLGIMENTO

Ultimo ma non meno importante, i produttori non possono mettere in secondo piano i propri clienti e le loro aspettative. L’enfasi finale deve essere sulle opzioni locali e sostenibili. Negli Stati Uniti, questa tendenza è emersa chiaramente anche da un sondaggio, in cui un sostanzioso 70% degli intervistati ha espresso una preferenza per i prodotti di produzione nazionale, riflesso delle iniziative di reshoring in corso.

Per i produttori di cuscini, ad esempio, soddisfare queste esigenze richiede una maggiore flessibilità nella gamma di prodotti, che può essere possibile solo se supportata dalle giuste tecnologie.

Questa versatilità consente ai produttori di soddisfare vari settori come ho.re.ca, lavorare con marchi rinomati, o anche stabilire il proprio. La scelta di macchinari flessibili in grado di elaborare una vasta gamma di materiali, tra cui fibre e altri materiali di riempimento, consente loro di adattarsi rapidamente alle mutevoli tendenze del mercato e alle preferenze dei consumatori. Integrando tecnologie avanzate nei loro processi di produzione, i produttori di cuscini possono migliorare l’efficienza, ridurre i costi e, in ultima analisi, soddisfare le esigenze in continua evoluzione del mercato, mantenendo al contempo elevati standard di qualità.

COSA METTE SUL TAVOLO BRIGHI

“Studiare gli sviluppi del settore ci permette di fornire la tecnologia necessaria per supportare al meglio i produttori e la loro crescita”, dice Matteo Brighi, COO di Brighi.

“Le aziende che si trovano ad affrontare difficoltà e a trasferire i loro impianti di produzione avranno bisogno di un partner competente per aiutarli ad impostare la loro attività di produzione. Da anni sviluppiamo tecnologie per supportare le aziende e contribuire a ridurre i costi laddove è più importante, ovvero all’inizio e alla fine della linea di produzione. Che si tratti di macchine per ottimizzare l’utilizzo delle materie prime o di tecnologia per ridurre il volume dei pacchi per la spedizione, le nostre linee di produzione supportano i produttori in ogni fase del processo. Ma non si tratta solo di macchine: è una collaborazione costante che garantisce sempre un eccellente supporto tecnico, insieme a soluzioni digitali, per prevedere, controllare e valutare l’intero processo.”

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